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Adescamento a contratto o prostituzione slatentizzata?

I pericoli del mondo virtuale sono spesso associati, sia dai media sia dagli studiosi del settore, al problema dell’adescamento online, individuando in maniera sempre più precisa le figure degli offender con le note tassonomie dei pedofili e predatori sessuali in genere.

Il mondo del virtuale, com’è stato abbondantemente già scritto in molti testi, è frequentato da persone di ogni razza, religione, tradizione e leggi diverse ma, leggendo i vari articoli che girano nel web, non è difficile individuare un denominatore comune, una peculiarità condivisa da quasi tutti i popoli che attualmente vivono sul nostro antico pianeta: l’individualismo che spesso sfocia in isolamento. Questo emerge dalla stampa virtuale ma anche dai tantissimi messaggi sui social network con bizzarre e/o pericolose performance di giovani adolescenti di ambo i sessi che cercano di attirare l’attenzione per emergere da quell’inevitabile senso di solitudine ed isolamento cui spesso porta l’individualismo moderno.

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Belle senz’anima

Ultimamente stanno aumentando le segnalazioni di alcuni genitori, allarmati per avere scoperto conversazioni audio video che i propri figli intraprendono con sedicenti coetanei o coetanee sul web. In particolare, come da manuale, si stanno realizzando quelle situazioni già molto note nell'ambito delle scienze criminologiche che analizzano il mondo d’internet e i minori, con i relativi rischi a esso correlati. 

Giova ricordare che, la pedofilia on line, percorre tre strade parallele, due delle quali rivolte esclusivamente al raggiungimento di scopi di natura economica. La cyber pedofilia, è ormai noto,  si concretizza in massima parte nella fruizione e nello scambio di materiale pornografico tra pedofili e nell’attività di organizzazioni criminali che offrono ai pedofili servizi illegali (turismo sessuale), riservando una parte residuale all’adescamento vero e proprio finalizzato ad un incontro off line. E’ risaputo altresì, che il rischio di contatto tra pedofili e minori, resta statisticamente modesto e può avvenire soprattutto nelle chat, ma recentemente, stiamo assistendo ad un’impennata di episodi che denotano comportamenti a rischio o veri e propri reati, che vedono protagonisti, sia come attori che vittime, proprio i minorenni.

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Bambini sicuri ! (?)

Quanti si sono posti spesso questa domanda? 

Negli ultimi anni, i media ci hanno informati di numerosi casi di maltrattamenti di bambini, agiti da categorie di persone che invece dovrebbero garantire affetto e cura. Parliamo di educatori e quindi maestre e simili. 

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