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IL SILENZIO CHE GRIDA MEMORIA

Ogni anno, il 27 gennaio, il mondo si ferma.

Si ferma davanti alle immagini che non smettono mai di ferire: i cancelli dei campi di concentramento, i binari che non portavano a una destinazione ma alla fine di tutto, i volti scavati di uomini, donne e bambini privati persino del diritto di sperare.

L’Olocausto del popolo ebraico non è solo una pagina di storia: è una ferita aperta dell’umanità.

Nei filmati in bianco e nero scorrono corpi ridotti a ombre, occhi spenti, cuori svuotati. Milioni di vite annientate nel silenzio del mondo. Un dolore infinito, che non si consuma con il tempo e che continua ad abitare le esistenze dei sopravvissuti, dei loro figli, della nostra coscienza collettiva.

Ma questo 2026 non è un anno come gli altri.

Oggi siamo, e dobbiamo essere, accanto alle donne e agli uomini ebrei che hanno subito l’orrore senza nome della Shoah. Lo siamo con rispetto, con dolore, con memoria viva.

Eppure, proprio oggi, non possiamo chiudere gli occhi davanti a un’altra sofferenza che lacera il presente.

A Gaza, civili innocenti — bambini, donne, anziani — hanno perso la vita in una rappresaglia sproporzionata, seguita all’atroce attacco terroristico del 7 ottobre 2023. Vite spezzate che non sono numeri, ma mondi interi crollati. Case, sogni, futuri cancellati sotto le macerie.

Ricordare la Shoah non significa scegliere chi merita compassione.

Ricordarla significa difendere ogni vita umana, sempre.

La saggezza ebraica ci consegna una verità eterna:

“Chi salva una vita, salva il mondo intero.”

Perché ogni essere umano contiene l’intero universo, e perdere anche una sola vita è una sconfitta per tutta l’umanità.

Il Giorno della Memoria non è solo commemorazione del passato.

È un richiamo potente al presente.

È una promessa che facciamo ai morti: quella di non diventare indifferenti, di non giustificare l’ingiustificabile, di non voltare lo sguardo davanti al dolore degli innocenti, ovunque essi siano.

Non dimentichiamolo

Mai

Sergio Giangregorio

Direttore Responsabile magazine online Convincere. Laureato in scienze politiche e relazioni internazionali. Perfezionato presso L’Università degli Studi Roma 3 in “Modelli Speculativi e ricerche educative nell’interazione multimediale di primo e secondo livello“ Docente universitario a contratto in materie investigative con specifico expertise sulla sicurezza in aree urbane, sulle tecniche di intelligence e di peacekeeping. Esperto di comunicazione in situazioni estreme. Giornalista investigativo ed analista di intelligence, come Ghost writer ha elaborato numerosi studi strategici coprendo tutti i teatri di guerra dai balcani, al vicino oriente seguendo i conflitti in Afganistan, Iraq e nel nord-Africa. Presidente del Centro Europeo Orientamento e Studi – Ente morale di diritto privato per la difesa dei diritti civili. Direttore Scientifico dell'Istituto di Ricerca sui rischi geopolitici Triage Duepuntozero.

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