Cultura

CIAO FABIO

Ho sempre pensato che a ciascuno di noi la vita che viviamo fosse dovuta.

Armati di passione consumiamo idee ed azioni tra i cambi repentini  di quella routine quotidiana che si declina con la capacità di fonderci nell’ambiente, a seconda delle situazioni.

Così ci interroghiamo sul cammino fatto e su quello ancora da fare con i nostri affetti più cari, è il tentativo di riscoprire la memoria di un disegno di vita proiettato nel tempo.

Si direbbe questo un traguardo elementare e scontato da raggiungere.

Purtroppo per te non è stato così e con la violenza che solo il destino usa,

. . . sei volato via.

Mi piace ricordarti con la semplicità del tuo sorriso, consapevole di custodire quella vicenda umana di cui siamo stati partecipi, tu come Dirigente ed io come Sindacalista.

Quando si attraversa professionalmente la vita di qualcuno si lascia sempre qualcosa, e qualcosa sempre si porta via, avviene ogni volta ed infatti hai lasciato un po’ di te ad ognuno di noi.

Tra l’umidità delle lacrime che scendono e l’impreparazione  di non avere più la sincerità del tuo sguardo,  comprendo, in qualche modo di essere stato fortunato  per il semplice  fatto di averti conosciuto.

Se avessi il potere di fermare il tempo lo farei, per regalarti ancora giorni pieni di vita.

. . . ma non posso!!

Ovunque sei Fabio, buona strada.  

Sergio Giangregorio

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