Cultura

IL PREFETTO SOCIOLOGO

Prefetto MaddalenaHo sempre pensato e continuo a pensare che alla fine nelle vertenze sociali che quotidianamente

noi sindacalisti portiamo avanti la verità ed il senso univoco della giustizia vengano fuori. Si direbbe questo un traguardo elementare, purtroppo non è sempre così e mio malgrado sono costretto a rimettere tutto in discussione.

Strano Ministero quello dell’Interno. I Ministri si susseguono con regolare ed inarrestabile cadenza, la vita dei suoi più illustri abitanti, i Prefetti, ne segue e ne controlla i ritmi e tutto resta implacabilmente immobile.
Questo pensavo fino a quando la mia vita professionale e sindacale non è stata attraversata due anni fa dal Dott. Giuseppe Maddalena

Un Prefetto Sociologo Maddalena, capace di fondersi con l’ambiente che lo circonda di volta in volta a seconda della situazione, capace di considerare i collaboratori uomini e donne con le loro storie, i loro difetti e le loro qualità, capace di capire che nel lavoro niente resta dove lo hai lasciato.

Come nelle sequenze cinematografiche in cui il regista diventa attore, Maddalena non ha mai esercitato il grado superiore nella soluzione dei problemi con i  collaboratori, ha incarnato il silenzio e la riservatezza quando era necessario per trasformarli in quell’affettuosa spontaneità che ti fa sentire partecipe di un progetto comune.

Consideri  la prego, Sig. Prefetto, che le scrivo con senso di gratitudine, per la sensibilità e la passione dimostrata nell’esporre il suo sapere nei nostri numerosi scontri sindacali e per l’idea del comune amore che mostriamo entrambi nel risolvere situazioni critiche.

Mi sono mosso, in principio, a fatica nell’interpretazione dei suoi segni, l’impenetrabilità me ne ostacolava l’assorbimento, poi all’improvviso ho trovato un appiglio.

Il suo modo di vivere la professione mi ha ricordato il tango, il tango di Piazzolla, i suoi bruschi movimenti, la sua melanconia, i suoi passaggi vertiginosi, il suo improvviso arresto ed ho capito quale passione scorra nel suo agito, quale territorio la sua mente si è spinta ad esplorare.

Buona riconquistata libertà  con l’augurio più sincero di trasformare il tempo che passa in un futuro fatto di sole emozioni.

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One Comment

  1. Da uno che ha passato la vita tra le forze dell’ordine ci si atebsterpbee una maggior capacite0 di rimanere dalla parte che si e8 scelto all’inizio la sua propensione a cambiar fronte inquieta un po’, fa domandare se abbia fatto lo stesso anche in passato

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