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La rubrica di Convincere dedicata al settore della Comunicazione con particolare riferimento anche alle nuove forme.

WhatsApp attiva la crittografia end-to-end: cosa significa, guida alla verifica

WhatsApp ha attivato la crittografia end-to-end per un miliardo di utenti. Jan Koum e Brian Acton, i fondatori di WhatsApphanno annunciato l'introduzione della crittografia end-to-end per tutte le comunicazioni possibili attraverso la propria piattaforma: messaggi, foto, video, messaggi vocali, documenti e chiamate. Si tratta di un cambiamento importante che permetterà agli utilizzatori di uno dei servizi di messaggistica più utilizzati al mondo, di mantenere la massima riservatezza sui propri dati personali evitando la raccolta di informazioni sensibili riguardanti l'utente o l'utilizzo che fa del servizio.

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INTELLIGENCE E COMUNICAZIONE

Il sacrificio di Nicola Calipari  ucciso a Bagdad dai soldati statunitensi nel marzo 2005 costrinse  la sinistra radicale ad ammettere che negli apparati di sicurezza dello Stato lavoravano uomini e donne per bene, prima del sequestro della Signora Sgrena, infatti, per la stampa orientata a sinistra il Sismi ora Aise non svolgeva opera di intellingence in una più generale missione di pace, ma partecipava, invece, attivamente ad una occupazione illegale a fianco degli Stati Uniti con scopi non umanitari ma decisamente commerciali ed economici.

Certo il Servizio di Intelligence dello Stato non e non deve essere la Comunità di Sant’Egidio, ma non è neppure un servizio segreto infido e sleale dedito ad insabbiare verità inconfessabili, è solo un’organizzazione che svolge compiti informativi e di sicurezza per la difesa e l’integrità dello Stato e dei cittadini italiani e che in Iraq ed in altri teatri ha operato ed  opera con successo alla pacificazione del paese ed alla soluzione delle situazioni di crisi che vedono protagonisti i nostri connazionali.

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DALL'HOMO SAPIENS ALL'HOMO VIDENS

Le tecnologie multimediali, di fatto, definiscono una rivoluzione radicale nelle abitudini di vita e nei consumi. I cambiamenti riguardano ogni attività e ogni momento della vita quotidiana: la scuola, l'educazione, la formazione, il modo di lavorare, il tempo libero, e così via.

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Informarsi è difficile, disinformarsi è molto facile

Quante volte abbiamo sentito parlare di classifiche sulla libertà di informazione riguardanti i vari paesi? La scorsa settimana è uscita una notizia sul miglioramento della posizione dell’Italia che guadagna 9 punti raggiungendo il 49° posto sui 180 stati presenti sulla classifica della libertà di stampa

Circola spesso una preoccupante “verità” nascente dal fatto che per farsi un’idea occorrerebbe leggersi diverse fonti, e formulare un pensiero da soli. Ma chi effettivamente compie questa attività? E soprattutto c’è la possibilità di fare un’operazione del genere senza disporre di internet? La risposta è purtroppo negativa. Questo avviene perché sfortunatamente molti giornalisti non riportano i veri fatti, ma si fidano delle voci oppure strumentalizzano degli accadimenti influenzati da opinioni personali o peggio ancora dai propri datori di lavoro. La famosa agenda setting potrebbe essere una delle teorie della comunicazione che meglio descrive i processi di costruzione della notizia, che risulta essere frutto della rielaborazione totale o parziale di fatti realmente accaduti e “non fatti”. Seppur questa teoria non escluda internet come strumento, possiamo dire che in rete grazie alla presenza di blogger lo scenario è diverso.

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SIAMO FATTI TUTTI DELLA STESSA PASTA

“Non importa se ti piacciano le farfalle o i maccheroni. Just Love.”

Siamo fatti tutti della stessa pasta? Questa la domanda che viene da porsi alla luce delle dichiarazioni di Guido Barilla, presidente della nota marca di pasta italiana. Molte le persone a rimanere deluse e smarrite di fronte alle sue affermazioni.

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"Some people say" - una tecnica giornalistica

"Some people say..." la locuzione più utilizzata quando si vogliono fare domande scomode, domande che nessuno avrebbe il coraggio di porre a proprio nome, ma che in qualche modo devono essere somministrate. Molti giornalisti nel mondo utilizzano questa formula che in italiano significa "Alcuni dicono..." ma chi sono questi che parlano? Finché viene usata dai giornalisti per portare avanti importanti indagini e con la finalità di ricevere quella dichiarazione che tanto gioverebbe ad una libera informazione, siamo tutti contenti; quando si utilizza lo stesso "gioco di parole" per giustificare azioni politiche o scelte mosse dai propri sentimenti più che dal "sentire comune" allora è doveroso specificare chi siano questi "alcuni".  

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SIAMO UNA SOCIETA’ DEL RISCHIO

Le esplosioni del 15 aprile a Boston hanno dimostrato, ancora una volta, l’utilità di una corretta gestione delle comunicazioni in una situazione di crisi e hanno dato prova di quanto sia efficace la sinergia tra media tradizionali e i social network, sia come importanti veicoli di notizie dal campo, sia come strumenti per offrire servizi di assistenza e aiuto a tutti coloro che sono alla ricerca di notizie sulle persone coinvolte nell’evento, sia, infine, come mezzi per contenere la crisi.

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